INDUSTRIAL INTERNET OF THINGS

INDUSTRIAL INTERNET OF THINGS
1 giugno 2015 Gaetano Luca

L’ Internet of Things è un nuovo paradigma, in cui il mondo virtuale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è strettamente integrato con il mondo reale delle cose. L’ IT impatta in tutti i settori trasformando o creando business attraverso una combinazione di svariati strumenti e tecnologie, che forniscono la possibilità di dare nuova interpretazione al lavoro, al capitale umano, nonché alle organizzazioni.

Tutto questo si traduce nella Internet of Things: promettente area per lo sviluppo dell’economia globale con un potenziale impatto sui settori produttivi di 14.200 miliardi di dollari entro il 2030. Si tratta di nuovi servizi digitali e modelli aziendali basati su dispositivi e macchine intelligenti connesse, che potranno garantire la crescita in molti mercati avendo, inoltre, un impatto positivo sulla forza lavoro del futuro, migliorandone le competenze.

Si tratta di soluzioni tecnologiche in rapida espansione in decine di mercati verticali, come quello manifatturiero o il settore digital signage (comunicazione di prossimità, cartellonistica digitale, video poster) oppure ancora trasporti, sport, sanità, guida automatica e monitoraggio dell’inquinamento.

Si sente spesso parlare di Smart City e pure qui la logica di base è quella della città connessa, che grazie a investimenti di “digital trasformation” riuscirà ad ottimizzare ed innovare servizi pubblici ed infrastrutture grazie all’impiego di soluzioni smart mobility o smart Energy. Notizia di qualche giorno fa è che anche Google ha annunciato il proprio sistema operativo per l’Internet of Things. Un sistema operativo per gli oggetti e un linguaggio dedicato per farli parlare con Android e il web.

E’ certo ormai che la digitalizzazione sta muovendo interesse da parte di molti vendor del settore dell’IT, ma soprattutto anche in aziende di settori che si collocano come utilizzatori della tecnologia. Secondo una recente ricerca, l’internet delle cose applicata all’industria della manifattura a livello mondiale varrà 99 miliardi di dollari nel 2018 con un tasso di crescita di quasi il 20%, mentre il mercato delle soluzioni tecnologiche per i veicoli connessi in rete e a guida automatica registrerà un incremento del 35% già a fine del 2016. Non sono soltanto questi i settori che beneficeranno di tale tecnologia.

Si pensi al settore sanitario dove per esempio gli ospedali avranno la capacità di raccogliere, memorizzare e analizzare dati importanti, derivanti dai dispositivi medici; oppure l’ambito retail che potrebbe beneficiare in termini di aumento delle vendite potendo tracciare i clienti e le disponibilità di magazzino in tempo reale e cercando di comprendere cosa piace alla clientela e quale sia quindi il target di riferimento.

Questa crescita si ripercuoterà ovviamente sull’evoluzione e l’ampliamento dei data center, luoghi dove vengono registrate e mantenute le informazioni che circolano in rete. Nei prossimi anni il mondo dell’Internet of Things avrà bisogno di oltre il 750% in più di capacità in termini di storage, quindi un incremento considerevole che porterà implicazioni non soltanto per i data center ma anche per tutte le attività correlate come aziende produttrici di server, rack e fornitori di infrastrutture.

L’Industrial Internet of Things è oggi una realtà che può aiutare a migliorare la produttività e a ridurre i costi; tuttavia il suo pieno potenziale economico sarà raggiunto solo quando le aziende riconosceranno il valore che i dati hanno nel creare nuovi mercati e flussi di ricavi.